COS'È
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Quando i reni non sono più in grado di esercitare le proprie funzioni subentra la fase dell'insufficienza renale che, a seconda del grado di deterioramento, può essere acuta o cronica.

Nella maggior parte delle malattie renali, la funzione del rene si deteriora progressivamente.
La
mancata eliminazione delle scorie (tossine uremiche), che vengono trattenute nell'organismo, esercita effetti tossici a livello di quasi tutti gli organi del corpo.

Le principali manifestazioni soggettive dello stato uremico sono:
nausea, debolezza, sonnolenza, difficoltà ad alimentarsi e a svolgere le normali attività giornaliere.

Lo squilibrio degli elettroliti in particolare provoca numerosi disturbi quali il
mancato controllo della pressione arteriosa, cefalea, crampi muscolari e dolore retrosternale. (al petto).

Quando i liquidi non vengono adeguatamente eliminati con le urine possono comparire
gonfiore alle gambe, alle caviglie (edemi), aumento della pressione arteriosa (ipertensione) e difficoltà di respirazione (dispnea). Lo squilibrio ormonale, infine, può provocare anemizzazione, ipertensione arteriosa, problemi alla struttura ossea. Pertanto quando la funzione renale si riduce a meno del 15% della normale attività è indispensabile una cura che dovrà durare per tutta la vita e che dovrà essere in grado, almeno in parte, di sostituire le funzioni descritte.