COME PRESERVARE LA NOSTRA QUALITÀ DI VITA
Le patologie renali causano delle trasformazioni non solo nel funzionamento organico, ma in tutte le sfere della vita della persona. Vengono coinvolti l’essere fisico, l’essere relazionale, l’essere emozionale, l’essere spirituale. Come rispondere alle domande che sorgono? Come affrontare le esigenze della vita affettiva e sessuale? Come aiutare la persona e i suoi cari a capirsi, ad accettarsi e a ridare un valore all’esistenza nonostante l’eventuale cambiamento dell’aspetto fisico, con tutte le modifiche funzionali del proprio corpo e le esigenze della terapia scelta?
Come sostenere l’operatore nel suo delicato impegno e nel suo coinvolgimento personale nella relazione? Tante domande a cui proveremo a dar risposta nella nostra rubrica. Garantire la qualità di vita auspicabile per le persone sofferenti non si basa solo su una tecnologia sempre più efficace ed evoluta. Dovremmo forse pensare che la persona ammalata, dipendente da una macchina per sopravvivere, ha sistemato nel cassetto dei ricordi i suoi desideri e i suoi bisogni?
Sicuramente no! La nostra attenzione è prioritariamente focalizzata sul salvare la vita, contemplando sempre il diritto imprescindibile di ognuno ad una qualità di vita degna, senza accanimento e quindi nel rispetto della vita stessa. Spesso ci preoccupiamo della vita più che della sua qualità, della quantità di tempo più che del suo valore e riduciamo allora le nostre premure alla soddisfazione di funzioni e bisogni vitali. Nel nostro spazio proveremo ad affrontare insieme le tematiche sulle quali si basa la qualità della vita e ad individuare le possibili soluzioni per preservarla.
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